Classifica Università: il trionfo della piccole città tra le statali

Il Censis stila la classifica università, confermando ancora una volta la qualità delle capoliste delle passate edizioni.

Oggi abbandoniamo cosa succede dopo l’università e cerchiamo di risolvere i dubbi dei maturandi.

L’ostacolo della maturità è appena passato e, chi se lo può permettere, si trova di fronte ad una delle scelte più importanti della propria vita.

Quale percorso fare? Dove andare?

Queste sono solo alcune delle domande che tutti coloro che vogliono fare l’università si trovano a porsi.

Noi cerchiamo di fare un po’ di chiarezza e di aiutarvi nelle vostre decisioni con la classifica università appena stilata dal Censis.

Classifica università: il podio

Classifica universitàL’indagine del Censis ha preso in considerazione atenei statali e non, e ne ha valutato aspetti importanti come: qualità dei servizi, strutture a disposizione degli studenti, livello di internazionalizzazione, offerta didattica e Borse di studio.

I risultati sono stati 40 classifiche differenti in base a numero di iscritti e caratteristiche dell’ateneo.

Noi abbiamo deciso di prendere momentaneamente in considerazione solamente le università statali.

Piccoli atenei

Le università appertenenti a questa categoria hanno un numero di iscritti inferiore a 10mila ed in Italia sono 10.

La prima classificata è Camerino (91,4) che mette a disposizione dei suoi studenti 5 differenti scuole di ateneo: Scienze e Tecnologie, Bioscienze e Medicina Veterinaria; Giurisprudenza; Architettura e Design; e Scienze del Farmaco e dei prodotti della salute.

La seconda è Foggia (87,6) con 6 differenti percorsi: economia; Giurisprudenza; Medicina Clinica e Sperimentale; Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell’Ambiente; Scienze Mediche e Chirugiche; e Studi Umanistici.

L’ultima del podio è Cassino (84,6) che mette a disposizione dei suoi studenti 8 percorsi: economia, giurisprudenza; ingegneria elettrica e dell’informazione; ingegneria civile e meccanica, lettere e filosofia, scienze umane, sociali e della salute.

Mega atenei

Le università definite Mega atenei sono 10 e sono contraddistinte da un numero di studenti maggiore di 40mila.

La medaglia d’oro va a Bologna (91,2) con ben 31 percorsi differenti; seguita dal parimerito di Firenze, Padova e La Sapienza di Roma (86 punti).

Medaglia di legno all’Università di Pisa con un punteggio di 83,4.

Atenei Medi

Tra gli atenei con un numero di iscritti che varia tra 10mila e 20mila spicca la città del Palio. Siena infatti apre la classifica con un punteggio di 99, seguita da Sassari (98) e Trento (96,8).

Quello che salta subito agli occhi è l’altissimo punteggio della prima università, ben più elevato anche delle altra capoliste.

Atenei Grandi

I Grandi atenei sono 16 e sono caratterizzati per un numero di iscritti che varia tra 20mila e 40mila.

La medaglia d’Oro va a Perugia (93,8) grazie all’alto punteggio ricevuto nella categoria “internazionalizzazione”; seconda è l’Università della Calabria (92) in testa per borse di studio e servizi.

Terzo posto all’Università di Parma (90,6), prima nella categoria strutture.

La scelta dell’università

Quella dell’Università è una scelta importante e soprattutto è personale perché legata alle vostre passioni. Seguire gli amici o ciò che vogliono i propri genitori invece di ciò che vi piace sarà controproducente, soprattutto perché l’università non è come le scuole superiori. Qui, eccezione fatta per le frequenze obbligatorie, nessuno si accorgerà se seguite le lezioni o meno e sostenere gli esami sarà soprattutto un interesse vostro.

Trovate le vostre passioni, seguitele e tutto vi sembrerà molto più facile.

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