Apprendistato: come il Jobs Act lo ha reso più interessante

Il 2018 si apre con il pollice all’insù per la disoccupazione giovanile.

Secondo l’Istat infatti il tasso di disoccupazione giovanile tra 15 e 24 anni è scesa dal 34% di ottobre al 32,7% di novembre (il dato migliore da gennaio 2012).

Cosa ha contribuito a questo miglioramento?

Quasi sicuramente l’apprendistato, cresciuto del 27% nei primi 5 mesi del 2017.

In cosa consiste il contratto di apprendistato?

Questo è un contratto a tempo indeterminato che facilita l’ingresso dei giovani con età compresa tra 15 -29 anni all’interno del mondo del lavoro.

L’impresa che decide di adottare questo tipo di accordo lavorativo si impegna non solo a retribuire il ragazzo per il lavoro svolto, ma anche a garantirgli la formazione necessaria per acquisire competenze pratiche e conoscenze tecnico-professionali adeguate a quella posizione.

I cambiamenti del Jobs Act

Il “Decreto Poletti” (decreto legge 34 del 2014) è riuscito a rilanciare l’utilizzo dell’apprendistato grazie a meno burocrazia e più incentivi e facilitazioni per le aziende.

Ma in cosa consistono le novità apportate?

Più stabilità

Il tetto massimo di apprendisti da assumere a tempo indeterminato per acquisirne di nuovi è stato abbassato dal 50% al 20%. Questa condizione è valida solamente per le aziende con più di 50 dipendenti.

Piano formativo

Accanto al contratto scritto e al patto di prova è stato introdotto un sintetico piano formativo individuale. Al suo interno vengono annotati le tematiche afforntate, il numero delle ore ed il modo in cui avverrà la formazione. La durata minima del contratto è di 6 mesi e le norme sul licenziamento sono le stesse di quelle previste per i normali contratti di lavoro dipendente. Una volta terminato il contratto ci sono due soluzioni: o si recede, o il contratto diventa a tempo indeterminato.

Retribuzione

I fattori che influenzano la retribuzione sono: il CCNL di riferimento, le ore di lavoro effettive ed una formazione almeno uguale o superiore al 35% delle ore totali.

L’apprendistato è davvero più appetibile per le imprese adesso?

I dati sembrano indicare di si ma è ancora presto per dirlo.

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