Le professioni più richieste nel 2018

In un periodo in cui la parola d’ordine è innovazione, e si parla constantemente di digitalizzare le imprese, non potevano non essere (quasi completamente) digitali le professioni più rischieste nel 2018.

Una ricerca di Hunters Group sulla richiesta del mercato, ha stilato la classifica dei 7 lavori più ricercati nel 2018.

Le professioni del futuro

E-mail marketing manager

È la figura aziendale che si occupa di promuovere aziende e prodotti utilizzando “semplicemente” la posta elettronica.

Dietro quello che può sembrare un lavoro banale, si nascondono grandi doti persuasive, un’ottima conoscenza del marketing automation, di specifici algoritmi e tecniche che permettono di creare una comunicazione accattivante e convincente che porterà il cliente ad aprire la mail e a compiere l’azione desiderata (acquisto o il semplice invio dei propri dati).

Lo stipendio varia tra i 45mila ed i 70mila euro l’anno.

Chief digital officer

È la figura incaricata di digitalizzare l’impresa e creare innovazione dove questa non è presente. Lo Chief digital officer è in grado di coordinare i differenti reparti dell’azienda, promuovere la cultura aziendale e lo sviluppo di processi innovativi.

Lo stipendio varia sulla base dell’esperienza lavorativa tra  90mila e 150mila euro l’anno.

Sales Lead Generation

È la figura che, lavorando a stretto contatto con l’e-mail marketing manager, si occupa di vendere lead Generation (acquisizione contatti di potenziali clienti dell’azienda interessata). Un buon sales lead generation riesce ad incrementare le vendite dell’azienda a cui questa viene proposta, grazie ad una corretta profilazione del target.

Lo stipendio varia tra 40mila e 90mila euro l’anno, ma possono essere presenti anche percentuali derivanti dalla vendite.

Cloud Architect

È una figura altamente specializzata che si occupa di ideare e realizzare spazi web capaci di contenere una mole enorme di informazioni.

Lo stipendio varia tra 45mila e 60mila euro l’anno.

Cyber security manager

È la figura aziendale che si occupa di proteggere le aziende dagli Hacker esterni. Uno dei suoi compiti più importanti infatti è quello di garantire la sicurezza dei dati e dei macchinari interni, così da aumentare anche la fiducia dei clienti nei confronti della propria attività.

Lo stipendio è di 50mila euro circa.

Project manager

È il professionista che si occupa di sviluppare i progetti per i clienti dell’azienda. Per fare questo lavoro è necessario essere disposti a viaggiare ed avere buone capacità organizzative.

Lo stipendio varia tra 60mila e 120mila euro l’anno.

Plant manager

È la figura aziendale che si occupa sia di controllare gli ambienti di lavoro, dirigere e coordinare i processi aziendali e le relative risorse impegnate, che di analizzare i processi produttivi.

Un buon Plant Manager è capace di promuovere miglioramenti e di garantire sempre un livello di efficienza adeguato.

Lo stipendio varia tra 70mila e 200mila euro l’anno.

Che ne pensate, è presto parlare di queste professioni? sono troppo futuristiche?

 

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