Settembre 2017: nasce il nuovo twitter

Vi ricordate quale era il tratto distintivo di twitter alla sua nascita? Dimenticatelo.

La concorrenza tra Facebook e twitter si fa sempre più agguerrita. L’innovazione continua da parte del primo per risolvere qualsiasi bisogno i suoi utenti abbiano ha portato l’altro a migliorarsi.

Era nato nel 2006 ed aveva la peculiarità di essere immediato, sempice e sintetico, soprattutto grazie ai 140 caratteri massimi di ogni tweet, ed alla presenza di Hashtag, simboli che permettono immediatamente di categorizzare ciò di cui si stà parlando.

Sicuramente non lo saprete ma i primi ad ideare gli Hashtag sono stati gli utenti di twitter ma, vedendo il successo che questi stavano riscontrando, il social ne ha poi fatto uno dei suo elementi distintivi.

Raggiunge la sua popolarità un anno dopo, soprattutto grazie al South by Southwest Festival che, attraverso la presenza di due maxi schermi in cui scorrevano Tweet pubblici in diretta, ha permesso al social di passare da 20.000 utenti a 60.000.

Oggi viene utilizzato soprattutto da personaggi famosi ed influencer per parlare con i propri fan.

Qualcosa oggi è cambiato. Dopo aver continuato a perdere utenti ed investimenti pubblicitari ha deciso di innovarsi e di superare il proprio limite, conferendosi una nuova identità.

In cosa sarà diverso?

Da tempo si stava lavorando su come consentire agli utenti di inviare messaggi più lunghi.

Inizialmente era possibile farlo solamente rispondendo al proprio tweet, ad inizio mese si stava parlando della funzione  “tweet storm” (letteralmente tempesta di conguettii), un sistema che avrebbe diviso in automatico un messaggio lungo in molteplici tweet, pubblicati in modo simultaneo.

Oggi sulla pagina di Aliza Rosen, Product Manager di Twitter appare un ulteriore novità in cui non si parla più di tweet storm ma di 280 caratteri, il doppio rispetto alla precedente versione.

In base a ciò che scrive Rosen lei stessa trovava il limite dei 140 caratteri un ostacolo per esprimere correttamente ciò che pensava e spesso era costretta a cancellare una parola molto importante o a rispondere al proprio tweet con un commento.

Ciò rivoluzionerà l’utilizzo di questo social in tutto il mondo, ad esclusione di quelle lingue basate su ideogrammi che sono capaci di comunicare già molte informazioni con pochi simboli.

Cosa succederà al nuovo twitter? Riuscirà l’uccellino a spiccare il volo?

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