Il segreto di una pubblicità di successo.

Avete mai notato da quanta pubblicità siamo “bombardati” ogni giorno? Tv, computer, radio… in ogni mezzo cambia il formato, il contenuto… ma il fine è sempre lo stesso: vendere qualcosa.

Spesso capita che gli utenti cambino canale o frequenza proprio quando inizia la pubblicità, come evitarlo?

Adesso vi svelo dei piccoli segreti per catturare l’attenzione tanto desiderata.

Attira l’interesse di chi ti sta guardando e mantienilo.

Mentre 60 anni fa per la pubblicità era tutto più semplice, oggi non è più così.

Nel 1957, l’anno di nascita del Carosello, infatti, mettersi davanti alla televisione con tutta la famiglia per aspettare la pubblicità era un momento magico. Il Carosello aveva un format rigido, che alternava pubblicità e spettacolo. Un po’ come accade con la televisione moderna, ma con la differenza che oggi siamo bombardati dalla pubblicità anche durante la trasmissione stessa (è il caso del product placement).

Dobbiamo considerare anche che, mentre prima la pubblicità era limitata, oggi c’è un sovraffollamento di questa che ci porta a dare la nostra attenzione solo ad una minima parte di spot.

Non ti illudere, la parte più difficile non è attirare l’interesse di una persona ma mantenerlo.

Il consiglio che ti posso dare è di avere uno stile creativo, innovativo, in grado di coinvolgere fin da subito lo spettatore facendogli letteralmente “volare” il tempo della durata del tuo spot.

Per fare ciò molti brand usano lo story telling, una storia da raccontare che susciti emozioni, magari attraverso una situazione in cui lo spettatore stesso possa ritrovarsi.

Un caso esemplare è quello dello spot della birra “Ichnusa”, andato in onda nel giugno 2017, che racconta l’identità della birra attraverso uomini e donne sarde che si mostrano in un racconto – collage emozionante, che vuole rivendicare l’autenticità di una terra orgogliosa, delle sue tradizioni e del carattere di un popolo antico, fiero e diverso da tutti.

Fai in modo che chi ti guarda si ricordi di te.

Perché è importante?

Devi sapere che, in media, una persona con forte interesse verso un certo settore, può ricordare fino a 7 brand diversi; se non siamo interessati, invece, il numero scende a 2. Solitamente, però, sono 3 le marche che ci ricordiamo per settore; identificabili in leader, co-leader e marca con lo stile più aggressivo.

L’acquisto, generalmente, non avviene quando vediamo la pubblicità ma in un secondo momento, quando tendiamo a scegliere la marca che, anche se a livello inconscio, ci è familiare perché ci ricordiamo che ci ha trasmesso qualcosa quando l’abbiamo vista in tv.

In questo caso, infatti, la marca è entrata nella nostra memoria a lungo termine e, i ricordi a questa collegati, sono riemersi quando ce la siamo trovata davanti al supermercato, facendocela preferire a quella delle concorrenti.

Ti ho prima accennato che la terza marca che ci ricordiamo è quella che utilizza uno stile aggressivo. Questo è importante perché le sensazioni forti riescono a creare un ricordo più duraturo nella mente.

Non è un caso, infatti, che qualche anno fa iniziasse ad essere utilizzato lo “shock advertising”, uno stile di pubblicità che usavano immagini che dovevano “terrorizzare” lo spettatore.

Un esempio è quello che usava il disegno di una persona investita da un tram per sensibilizzare le persone a fare attenzione quando si attraversa la strada.

 

Le emozioni comunque non devono per forza essere negative. Devono, però, essere in grado di commuovere ed emozionare il pubblico e, soprattutto, devono essere sempre coerenti nel tempo poiché contribuiranno a creare l’identità della marca stessa.

Assicurati di essere tu il protagonista del tuo spot.

Spesso capitano pubblicità molto ben fatte a livello creativo ma in cui non si capisce più cosa viene sponsorizzato.

Essere i protagonisti del proprio brand è essenziale per essere ricordati e non turbare lo spettatore. Ricorrere a colori identificativi della propria marca, testimonial ed uno stesso tono all’interno degli spot sono solo alcune delle alternative

Il modo migliore, però, è far sì di essere l’eroe della storia.

La pubblicità, nella maggior parte dei casi, segue uno schema tipico delle fiabe per raccontare una storia in cui sono presenti 4 fasi:

  • Inizio della storia,
  • Azioni che rompono l’equilibrio di partenza (movente o complicazione),
  • peripezie dell’eroe,
  • ristabilimento dell’equilibrio (conclusione).

È quindi fondamentale che il tuo prodotto sia ben visibile nella terza fase, che sia identificabile con l’eroe che risolve i problemi, che salva la situazione e che fa appassionare; così da distinguersi e farsi ricordare.

Le emozioni, quindi, sono fondamentali per creare pubblicità di successo perché permettono di farsi notare, farsi ricordare, far parlare di sé ed aumentare la possibilità di diventare virale, aumentando esponenzialmente il numero di persone che potresti raggiungere.

Adesso non ti resta che provare e vedere i risultati!

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