Facebook: il Social che non muore

Sono molte le citiche che hanno interessato il social network di Zuckemberg dalla sua nascita fino ad oggi e, nonostante nascano in fretta, muoiono anche altrettanto velocemente grazie ai dati strabilianti di Facebook.

Facebook ormai è morto.

Inizialmente qualcuno dava al famoso social network massimo 3 anni di vita; le motivazioni sono varie e spaziano dalla legge Darwiniana sulle tecnologie (ogni tecnologia, per quanto possa sembrare fondamentale, verrà sempre modificata da versioni più nuove ed innovative di questa) al problema della privacy.

Queste persone hanno dovuto ricredersi visto che non solo è ancora in vita ma ha raggiunto ben 2,01 miliardi di utenti attivi (1,32 miliardi entrano giornalmente nel social) ed un valore aziendale di 500 miiardi di dollari.

Facebook non è un social da giovani.

“Per noi Facebook è morto; Era qualcosa che avevamo tutti alle scuole medie perché era figo, ma oggi è visto come una strana cena di famiglia da cui non possiamo andare via. Se non hai facebook, però, la situazione è ancora più strana e fastidiosa.”

Queste sono le parole scritte da uno studente dell’Università di Oxford in un articolo diventato virale con il nome “la visione di un teenager sui social network – scritto da un vero teenager”.

È davvero così? I dati dicono il contrario

Una ricerca del Pew research center ha mostrato che Facebook, con una stima pari al 71%, è ancora il social più popolare tra i teenager. Anche se i ragazzi tra i 15-17 anni sembrano preferire Instagram e Youtube, quelli tra 18-34 anni passano anche 3-4 ore al giorno su Facebook, sia per lavoro che per divertimento.

Tra le principali motivazioni dietro il successo di Facebook possiamo trovare la sua versatilità ad essere usato in qualsiasi ambiente e la sua multifunzionalità.

Facebook non va in vacanza.

Non importano se è estate, se siamo al mare o in montagna, è comunque sempre il momento giusto per postare, condividere contenuti ed interagire con i propri amici.

I dati sull’utilizzo di Facebook in estate dicono che nessuno è in grado di prendersi una vacanza dalla sua vita digitale. Questo perché vi accediamo sempre più da mobile. I contenuti sono vari ma possiamo distinguere moda, salute, benessere e lifestyle durante la settimana, e cibo e viaggio nel week-end.

Facebook non ha concorrenti.

Grazie al suo contintuo impegno nel garantire ai suoi utenti diverse funzionalità ed applicazioni Facebook non sembra avere forti concorrenti. Dobbiamo ammettere che competitor importanti esistono (Google per esempio), però il suo successo è favorito anche da un altro tipo di fattore.

Possiamo distinguere i social in due diverse tipologie: social di cittadinanza e social funzionali.

I primi, di cui fanno parte tutte le 4 app di Zuckemberg, sono principalmente app di messaggistica istantanea, vengono usate più volte al giorno

Le seconde, di cui fanno parte Google +, Twitter e Linkedin, soddisfano un bisogno specifico, quindi vengono usate molto più saltuariamente dagli italiani.

Quella del mondo della tecnologia è una bella sfida e richiede continuo impegno nel cercare innovazioni che rispondano a bisogni, anche latenti, dei tuoi possibili utenti.

Questo è ciò che ha permesso e permette tutt’ora a Facebook di essere così popolare e di diventarlo ogni giorno di più!

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